Lettori fissi

giovedì 10 aprile 2025

 



Un secolo di storia, di professionalità e di operatività al servizio del porto e della città: Ente Bacini ha celebrato il 4 aprile 2025 i suoi primi cento anni con uno sguardo rivolto al futuro, forte di risultati economici solidi, investimenti in sostenibilità e una richiesta chiara alle istituzioni: certezze sul rinnovo della concessione in scadenza a fine anno e nuovi spazi per accogliere le navi di domani. Nel giorno del compleanno, l’Ente ha tenuto un convegno nel capoluogo ligure per fare il punto sulla trasformazione in corso del comparto delle riparazioni navali, di cui Ente Bacini è protagonista dal 1925 nella storica area di Molo Giano. Fondata un secolo fa, la società – controllata dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e partecipata dalle aziende del settore – la società ha oggi un ruolo centrale per porre Genova tra i principali scali del Mediterraneo. “Oggi Ente Bacini è un'eccellenza riconosciuta per il refitting e le riparazioni navali di ogni tipo di imbarcazione”, ha dichiarato la presidente Daniela Boccadoro Ameri. ”Dal 2021 chiudiamo i bilanci in utile e reinvestiamo quanto generato in manutenzioni, innovazione tecnologica e sostenibilità». In particolare, circa 14 milioni di euro sono stati destinati negli ultimi anni a ridurre l’impatto ambientale delle attività industriali e a migliorare la qualità dell’ambiente portuale. Un impegno che, però, non basta più da solo: “Per continuare a crescere abbiamo bisogno di nuovi spazi, adeguati a ospitare le navi di maggiore stazza, e ciò implica la necessità di un nuovo piano regolatore portuale”. L’Ente ha già in fase di progettazione importanti interventi di ammodernamento. L’Autorità di Sistema Portuale ha stanziato 30 milioni di euro per la ristrutturazione dei bacini 4 e 5 e la realizzazione di una nuova banchina. Ente Bacini, da parte sua, si è assunta l’onere della progettazione e delle indagini preliminari. Ma, come ha sottolineato la presidente Ameri, l’incertezza legata alla concessione in scadenza a fine 2025 rischia di frenare la continuità operativa: “È necessario rinnovarla al più presto per garantire una programmazione efficace nei prossimi anni, anche perché durante i lavori i bacini non potranno essere pienamente operativi”. Il centenario è stato anche l’occasione per presentare il volume “Ente Bacini 1925-2025 – I primi cento anni al servizio del porto di Genova”, curato dall’architetto Guido Rosato e pubblicato da Tormena. Un’opera che ripercorre la storia dei bacini di carenaggio, dalle origini della Marina di Sarzano alle grandi trasformazioni ottocentesche del porto, fino all’attualità. Il libro, ricco di contributi tecnici e fotografici, è stato realizzato grazie alla collaborazione con la Soprintendenza e alla valorizzazione di numerosi archivi storici. “Un progetto durato due anni, frutto di un lavoro paziente e appassionato, che dimostra come anche un bene monumentale possa essere pienamente funzionale, coniugando tutela e operatività industriale”. ha commentato Alessandro Terrile, amministratore delegato di Ente Bacini.

 


La Guardia di Finanza e l'Agenzia delle Dogane hanno comunicato il 9 aprile 2025 di avere scoperto una spedizione di due tonnellate di cocaina pura all’interno di un container sbarcato nel porto toscano dalla portacontainer Mersin Express. La droga, che sulla piazza ha un valore di 500 milioni di euro, era confezionata in 1.800 panetti nascosti in un carico di polvere di cacao, che era stato imbarcato nel porto di Guayaquil in Ecuador. La scoperta deve essere stata fatta prima del suo annuncio, perché nella nota la Finanza dice che l’intera partita di cocaina è stata distrutta in un inceneritore della Toscana, dopo la sua analisi e campionatura. Livorno si sta quindi affermando come hub portale per l’ingresso di cocaina dall’America Latina, con un crescendo di spedizioni. Questa da due tonnellate è la più grande scoperta sulle banchine toscane, ma a gennaio i finanziarie trovarono una spedizione di 215 chili, dal valore di 150 euro. Nell’anno precedenti altre due operazioni in porto portarono alla scoperta di 60 chili a gennaio e di 148 chili ad agosto.

mercoledì 9 aprile 2025

MSC inaugura il Miami Cruise Terminal e mira alla «crescita in Nord America»

 


Miami – «Stiamo costruendo le navi per essere presenti in Asia, in Europa e in Nord Europa. Siamo già presenti in Sud America,  vogliamo crescere in America in maniera importante. Abbiamo molti clienti passeggeri che a Miami arrivano dall’Europa e siamo veramente globali, il Nord America è il nostro prossimo traguardo dove vogliamo avere una piena attrazione sia di marchio che di riconoscenza del mercato perché offriamo un prodotto differente».

Così Piefrancesco Vago, presidente esecutivo della Divisione Crociere del Gruppo MSC, ha definito la strategia di MSC Crociere a margine dell’inaugurazione del nuovo MSC Miami Cruise Terminal, cerimonia di taglio del nastro svolta il 6 aprile a Miami. Il terminal è stato realizzato da Fincantieri Infrastructure, controllata di Fincantieri, per una lunghezza di 632 metri, 85 metri di larghezza e un’altezza di 29 metri (4 piani), per una superficie complessiva di 45.787 m2  e definita dal gruppo con sede a Ginevra «la struttura più grande e tecnologicamente avanzata al mondo».

mercoledì 9 ottobre 2024

Milano, archiviato il caso Beppe Grillo e Vincenzo Onorato: non ci fu traffico di influenze illecite

 

L’inchiesta della Procura di Milano finisce con un nulla di fatto. È stata archiviata a Milano l’indagine in cui Beppe Grillo e Vincenzo Onorato, patron del gruppo Moby, erano accusati di traffico di influenze illecite. A chiedere l’archiviazione era stata la stessa Procura che inizialmente aveva ipotizzato una presunta “mediazione illecita” da parte del fondatore del Movimento 5 stelle: in cambio di contratti, tra il 2018 e il 2019, per fare pubblicità a Moby sul suo blog, il comico – stando a quanto era stato ricostruito nelle indagini – avrebbe inoltrato a parlamentari del M5s le richieste di aiuto avanzate dall’armatore, suo amico di lunga data, quando la sua compagnia era in crisi finanziaria. Ora il gip ha accolto la richiesta e le accuse sono cadute.

Il rapporto tra Beppe Grillo e il patron di Moby non ha rilevanza penale. Così si leggeva nella richiesta di archiviazione della Procura di Milano. Seppur, secondo i pm, l’intervento di Grillo sui ministri di allora, tra il 2018 e il 2019, Luigi Di Maio, Danilo Toninelli e Stefano Patuanelli, per far pervenire le richieste dell’armatore fu “perentorio” e a quelle furono date risposta “con sollecitudine”, ma non si è configurato il traffico di influenze illecite, perché non c’è stato un conseguente abuso d’ufficio da parte dei ministri.

Bancarotta Cin, Vincenzo Onorato e i figli patteggiano: per il patron di Moby 3 anni e 10 mesi

 

Vincenzo Onorato e i figli Achille e Alessandro hanno patteggiato. I tre erano accusati di bancarotta nell’indagine che riguarda Cin, la Compagnia Italiana di Navigazione, ammessa al concordato preventivo nel giugno 2021, una procedura fallimentare che si è chiusa tempo fa. L’ex re dei traghetti italiani e patron di Moby ha patteggiato a 3 anni e 10 mesi, per i figli, invece, due anni (pena sospesa). La richiesta di patteggiamento avanzata dal difensore Pasquale Pantano – che aveva ottenuto il parere favorevole del procura del pm Luigi Luzi (titolare del fascicolo) – è stata ratificata dal gup Luigi Iannelli.

Gli Onorato, nel corso delle vicende fallimentari del gruppo, come ha fatto notare la difesa, hanno versato somme considerevoli per ripianare i debiti. Stando alle tesi dell’accusa gli indagati, durante le fasi di concordato preventivo, “depauperavano il patrimonio” del gruppo privandole della “liquidità corrente per il regolare adempimento delle proprie obbligazioni”. In particolare a Vincenzo Onorato era stato contestato l’impiego di soldi societari di CIN e Moby per auto di lusso, ville durante le fase di concordato. Nel capo di imputazione l’acquisto nel luglio 2017 di un immobile a Milano in Piazza San Babila (in pieno centro) per 7 milioni di euro, 2 milioni in più del valore di mercato e di cui 640mila euro per spese notarili, utilizzato dall’armatore per ripianare debiti personali verso le banche nonostante fosse stato falsamente indicato da una delibera del cda come immobile di “rappresentanza della società”. Proprio oggi è stata resa nota, invece, l’archiviazione a Milano dell’indagine in cui Beppe Grillo e Vincenzo Onorato: erano accusati di traffico di influenze illecite.

mercoledì 2 ottobre 2024

Crociera, epidemia a bordo: 180 passeggeri con mal di testa, dissenteria e crampi. Cosa è successo

 Una crociera che sarebbe dovuta essere da sogno, ma che per 180 passeggeri si è trasformata in un vero e proprio incubo. I viaggiatori, infatti, sono stati colpiti da dei problemi gastrointestinali. Un'epidemia si è scatenata a bordo di una nave della compagnia statunitense Royal Caribbean: dissenteria, crampi allo stomaco, mal di testa e dolori muscolari. Circa 180 passeggeri più qualche altro membro dell'equipaggio della nave Radiance of the Seas della Royal Caribbean ha riferito di essersi ammalato durante il viaggio verso l'Alaska, tra il 20 e il 27 settembre. L'equipaggio ha avvisato i passeggeri sull'epidemia presente a bordo e tramite degli annunci è stato fortemente consigliato ai passeggeri di igienizzare con molta frequenza le mani e sono aumentate le misure di pulizia. Inoltre è stato chiesto ai passeggeri di avvisare l'equipaggio in caso di malattia.  Un portavoce della compagnia ha parlato a Usa Today: «La salute e la sicurezza dei nostri ospiti e dell'equipaggio sono la nostra priorità. Per mantenere un ambiente che supporti i massimi livelli di salute e sicurezza a bordo delle nostre navi, abbiamo implementato rigorose procedure di pulizia, molte delle quali superano di gran lunga le linee guida sulla salute pubblica».  Sono stati raccolti dei campioni delle feci dei pazienti per capire cosa ha causato l'epidemia. Al momento, però, non è ancora nota la reale causa. I casi di epidemie gastrointestinali nelle navi da crociera sono sempre più frequenti: Il Norovirus è stato alla base della maggior parte delle epidemie, mentre una di queste è stata causata dall'Escherichia Coli. 

domenica 29 settembre 2024

Terza uscita dalla flotta Moby: il Bastia passa ad Alilauro

 


Dopo i traghetti Moby Corse e Moby Ale, c’è una terza nave in uscita dalla flotta della ‘balena blu’.

Si tratta del traghetto Bastia che, come segnalato da alcuni appassioanti fotografi e blogger (Piombino Marittima), è stato appena venduto e presto lascerà il porto di Piombino dove attualemnete si trova ormeggiato. Dopo essere stato ‘sbiancato’ sulle fiancate e sui fumaioli è stato successivamente ridipinto con le insegne della compagnia di traghetti Alilauro Gruson che dunque sarà il suo nuovo armatore. Con ogni probabilità entrerà in servizio sulle rotte nel Golfo di Napoli che collegano le isole con la terra ferma.La nave ro-pax Bastia, gemella della Giraglia, venne costruita nel 1974 (50 anni fa dunque) presso il cantiere Benetti a Viareggio e fu la prima nuova nave ordinata dalla allora Nav.Ar.Ma. Da quell’anno fino al 1998 ha navigato tra Piombino, Isola d’Elba e Corsica fino al 1998 e successivamente prese servizio sulla linea Piombino – Cavo per poi tornare dal 2011 sulla linea Piombino – Cavo durante la stagione estiva.Negli ultimi quattro anni si è alternata sui collegamenti fra Sardegna e Corsica (Bonifacio – Santa Teresa di Gallura) e sulla rotta fra Piombino e isola d’Elba (Portoferraio).Quest’anno è rimasta per diversi mesi in disarmo salvo doverr subentrare al Giraglia alcune settimane a luglio per garantire la continuità territoriale marittima fra Bonifacio e S. Teresa.Il traghetto Bastia è lungo 75 metri, largo 12, può navigare a 18 nodi di velocità ed è in grado di accogliere a bordo 100 auto e 400 passeggeri.

I camalli minacciano il blocco delle merci d’Israele

  Il giorno dopo la partenza delle prime imbarcazioni della Global Samud Flotilla cariche di aiuti umanitari per Gaza (ma quelle salpate da ...