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giovedì 22 aprile 2021

Grimaldi cerca un terminal a Genova e annuncia: “Nuova linea passeggeri da Terminal San Giorgio”

 Grimaldi Group vuole consolidare il proprio business in Liguria, cerca un terminal portuale sotto la Lanterna, porterà nei prossimi giorni a Terminal San Giorgio la nuovissima nave Eco Livorno, si prepara ad aprire la nuova linea passeggeri con la Sardegna e lancia un messaggio A proposito di Genova e di linee di cabotaggio, Guido Grimaldi annuncia l’intenzione di aprire un nuovo collegamento passeggeri fra la Liguria e la Sardegna: “Proprio da Terminal San Giorgio siamo intenzionati a fare la linea con Porto Torres. Il terminal è perfettamente in grado di gestire anche i traghetti passeggeri”. Ecco spiegato dunque il recente interesse e la conseguente richiesta del terminalista alla locale port authority di poter tornare a movimentare anche passeggeri in banchina come già aveva fatto per un periodo alcuni anni addietro. Un’intenzione, questa, che non piacerà a Stazioni Marittime (terminal passeggeri del porto controllato dal Gruppo Msc) ma Grimaldi evidentemente ritiene di potersi giocare a Genova le stesse carte (che legalmente si sono rivelate vincenti) grazie alle quali gestisce oggi un traffico misto passeggeri e merci a Livorno.La linea passeggeri fra Genova e Porto Torres che la compagnia di navigazione partenopea ha in programma di avviare è quella messa a gara dal Governo nell’ambito dei contributi pubblici alla continuità territoriale marittima e che proprio Grimaldi ha impugnato al Tar perché in disaccordo con alcune condizioni poste (fra cui la clausola sociale). “Abbiamo intenzione di partecipare a tante gare ma auspichiamo che alcune clausole dei bandi vengano cambiate” dice il giovane armatore. Che poi aggiunge: “C’è, giustamente, grande attenzione alla sostenibilità, il Ministero ha pure cambiato nome per questo, e poi si prevede inutilmente di servire la rotta fra Civitavecchia e Olbia in 5 ore e mezza con una velocità richiesta di 24/25 nodi. Più si chiede a una nave di aumentare la velocità di servizio e maggiore è l’aumento esponenziale delle emissioni. Quella rotta secondo noi si può servire altrettanto bene a una velocità di 20 nodi e con un tempo di transito di 8 ore”.Alla domanda se avesse notato lo striscione dei portuali savonesi (della Culp) che chiedono una tariffa adeguata e si oppongono all’autoproduzione, Grimaldi replica così: “Non ho visto alcuno striscione ma mi sento di dire che siamo molto ben voluti sia a Genova che a Savona dove il nostro gruppo ha generato tanta occupazione. Paghiamo il giusto e riteniamo di avere fatto un lavoro straordinario per portare in questi porti nuovi traffici di trailer significativi. A bordo della nave oggi era presente anche il presidente della Compagnia unica di Savona il quale mi ha fatto i suoi complimenti e ringraziamenti per questo nuovo investimento”. Insomma nessuna intenzione di cambiare il modello attuale sotto ogni punto di vista: “Si è creato un equilibrio che si regge in piedi e che risulta stabile. Non dimentichiamo che ci sono altri gruppi che non pagano il lavoro svolto dai portuali, non pagano le tasse né i diritti portuali…”.alle compagnie portuali.

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