Per Vincenzo Onorato e il suo gruppo Moby è arrivata dal Consiglio di Stato una sentenza che da un lato può apparire positiva ma rappresenta pur sempre una condanna (seppure con un prezzo da pagare più basso).L’organo di secondo grado si è infatti pronunciato con una sentenza (la n.02727/2021) nella quale in estrema sintesi conferma il provvedimento dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato n. 27432 di febbraio 2018 che aveva accertato l’abuso di posizione dominante sulle rotte marittime da e per la Sardegna ma conferma la necessità (già emersa dalla sentenza del tribunale amministrativo in primo grado) di ricalcolare la sanzione amministrativa pecuniaria complessiva pari ad 29,2 milioni di euro. A gennaio 2020 l’Autorità Antitrust aveva infatti comunicato di voler attendere il pronunciamento del Consiglio di Stato sulla questione prima di ricalcolare eventualmente la sanzione (cosa che ora effettivamente potrà e dovrà fare).Una vittoria dunque per chi nel 2016 aveva presentato denuncia e segnalazioni all’Autorità Antitrust sulla condotta tenuta da Moby e Tirrenia Cin (Trans Isole S.r.l., Nuova Logistica Lucianu, Grendi e Grimaldi Euromed) ma allo stesso tempo uno sconto certo sulla sanzione per il gruppo controllato da Vincenzo Onorato che però deve incassare il definitivo accertamento dell’abuso di posizione dominante.A questo proposito MF-MilanoFinanza evidenzia un aspetto importante che riguarda le nuove gare per i contributi pubblici destinati alla continuità marittima e potenzialmente anche il piano di salvataggio della compagnia di traghetti. “La definitiva conferma della decisione dell’Authority circa la posizionante dominante, secondo interpretazioni legali e giuridiche, configura un ‘grave illecito professionale’ che, ai sensi dell’art. 80, comma 5, lett. c) del Codice del Contratti, adesso preclude alle due società la partecipazione alle gare per la continuità territoriale da poco avviate dal ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, così come l’ottenimento dell’autorizzazione per operare sulla linea Civitavecchia-Olbia, anch’essa oggetto di obblighi di servizio pubblico”. Se questo orientamento fosse confermato Moby e Tirrenia si ritroverebbero dunque escluse dai bandi di gara per i contributi pubblici alla continuità marittima.A proposito di rotte con le isole in convenzione, nell’ultimo decreto appena approvato dal Governo Draghi ci sarebbe un’ulteriore proroga del contratto con Compagnia Italiana di Navigazione che era scaduto lo scorso luglio e che venne già prorogato fino al 28 febbraio (soggetto al benestare della Commissione Europea). La nuova ulteriore proroga, necessaria per espletare le gare per i nuovi collegamenti sovvenzionati, sarebbe almeno fino a fine maggio ma potrebbe essere allungata ancora fino al termine delle gare (nel frattempo impugnate al tar dal Gruppo Grimaldi).
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